Carissimi,

la prima reazione dopo le parole del vangelo che racconta di catastrofi, di balenare di spade e di pianeti che cadono è  “ma che buona notizia è mai questa?”. A una prima lettura è una parola che incute timore! Ma se andiamo un po’ più a fondo troviamo un alternarsi interessante: ad ogni immagine catastrofica si sovrappone un nuovo germogli, un nuovo inizio. “Quando sentirete di guerre e rivoluzioni non terrorizzatevi: non è la fine” “Sarete imprigionati, traditi, odiati e uccisi, ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto” “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle e sulla terra angoscia e paura, ma voi risollevatevi e alzate il capo perché la vostra liberazione è vicina Ad ogni descrizione di dolore si contrappone un punto di rottura dove tutto cambia; ad ogni situazione tragica senza uscita si contrappone un nuovo orizzonte e una nuova speranza: non spaventatevi…..nemmeno un capello andrà perduto…..alzate la testa! Anche quando tutto sembra perso e umanamente senza via di uscita si accende una breccia , si apre una feritoia di speranza.  Certo “di quello che vedete non sarà lasciata pietra su pietra“: Gesù ci dice una cosa importante: le cose non sono eterne! Ma l’uomo sì, lui è eterno. Le stelle si spegneranno e le pietre saranno distrutte, ma tu sarai custodito  e al sicuro nel palmo della mani di Dio. Non resterà pietra su pietra delle nostre magnifiche costruzioni che la storia ci ha tramandato, ma tu, uomo, resterai e nemmeno un capello del tuo capo andrà perduto, perché Dio, come un innamorato, ha cura di ogni sua creatura, di ogni dettaglio (i capelli) del suo amato. L’atteggiamento che siamo chiamati a vivere e che deve rimanere scolpito nel nostro cuore è l’espressione del vangelo: “risollevatevi, alzate il capo perché la vostra liberazione è vicina. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita!” Sollevate il capo = guardate oltre, guardate al di là, perché c’è un Liberatore esperto di vita che viene a portare la sua luce nel cuore dell’universo buio e nel groviglio della vita distrutta. Cadono i punti di riferimento e di orientamento (il sole, la luna, le stelle) ma si annuncia una nuovo primavera, un nuovo inizio: questo mondo port un altro mondo nel suo grembo. Ogni giorno c’è un mondo che muore, ma ogni giorno c’è anche un nuovo mondo che nasce: alzate il capo la vostra liberazione è vicina!

an amicizia

don Ezio

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