Carissimi,

seguire Gesù non è facile: Lui vede le folle numerose dietro di lui, si volta e le raggela! Gesù non cerca i grandi numeri, le folle da stadio; egli preferisce alla quantità la qualità. Indica tre condizioni radicali per essere suoi discepoli, per essere ‘qualitativamente’ suoi discepoli. La prima:  “Se uno non mi ama di più“: sembrano parole dure, eccessive…ma a una lettura più profonda notiamo che il verbo centrale su cui poggia tutta la frase è ‘non mi ama di più’: non si tratta di togliere, ma di addizionare, di aumentare. Gesù non ruba amore, non annulla gli altri, non è egoista. Il risultato non è una limitazione, ma un potenziamento. Stare con lui, essere suoi discepoli significa aumentare l’amore!  La seconda condizione: “chi non porta la propria croce”. Portare la croce spesso lo riteniamo accettare le sofferenze, i momenti difficili, i problemi della vita….sarà anche questo, ma a me pare che la croce sia il riassunto e il culmine della vita di Gesù; la croce è amare di più, senza misura e senza rimpianti, amore disarmato che non si arrende, che va fino alla fine. Questa è la strada tracciata da Gesù e che il discepolo è chiamato a ripercorrere e ricreare! La terza condizione: “chiunque non rinuncia ai suoi averi” quello che Gesù chiede non è un sacrificio ascetico, ma una conquista di libertà! Vale a dire: esci dall’ansia di possedere e dalla preoccupazione di conservare, liberati dalla concetto che vali nella misura in cui possiedi. Non lasciarti risucchiare dalle cose. Lascia le cose per accogliere il fratello! Impara non ad avere di più, ma ad amare di più! Questa è la strada della vera libertà tracciata da Gesù! Questa è la strada per essere suoi discepoli: a noi percorrerla!

con amicizia,

don ezio

Webcam
Previsioni Meteo