Carissimi,

anche oggi Gesù è severo: ‘Sforzatevi di entrare per la porta stretta….Non so di dove siate…Allontanatevi da me’: parole pesanti, che fanno riflettere: cosa sta chiedendo Gesù a noi per essere autentici suoi discepoli, per essere riconosciuti da lui? Gesù ci dice che la salvezza ci sarà, ma non sarà facile. Ecco l’immagine della  porta stretta! E’ una immagine che inquieta perché ‘stretta’ significa fatica, difficoltà; è la porta dove passa l’operaio di Dio con le mani segnate dal lavoro, colui che ha il cuore buono. E’ stretta perché a misura di uomo e di uomo vestito di essenziale, che ha lasciato fuori tutto ciò di cui si gonfia: ruoli, portafogli gonfi, l’elenco dei meriti, i bagagli inutili, il superfluo. La porta è stretta, ma aperta! E l’insegnamento è chiaro: fatti piccolo e la porta diventerà grande! Quella porta stretta introduce ad una festa, una calca multicolore e multietnica che viene da oriente e da occidente, da nord a sud per sedere a mensa. La porta è stretta, ma si apre su una festa! Quando la porta da aperta diventa chiusa inizia la crisi dei ‘buoni’ che si sono costuiti false credenziali, si vantano di cose che contano poco: abbiamo mangiato e bevuto con te, siamo stati in piazza ad ascoltarti…tutto questo può essere un alibi. Accogliere il vangelo è un’altra cosa. Anche noi possiamo correre il rischio di andare a messa, dire il rosario, ricordare i nostri morti, visitare il cimitero ma lasciare che la nostra vita si vada a fondare su realtà solo terrene, estranee al vangelo. La fede autentica tocca il profondo del cuore, là dove nascono  le azioni, i pensieri, le scelte concrete di vita. Quelli che bussano alla porta di Dio e da Lui non sono riconosciuti, hanno sì fatto cose per Dio, ma con interesse, per il loro tornaconto: non basta mangiare Gesù che si è fatto pane, occorre farsi pane, diventare Gesù!  Non basta essere credenti, bisogna diventare credibili! E la misura sta nella vita! Ecco la carta di identità che ci fa riconoscere da Gesù: Dio non ti riconosce per i riti o gli incensi, per le formule o i simboli, ma ti riconosce perchè vuoi diventare come lui. Allora quella porta stretta non è solo per più bravi, i più riusciti, i più raccomandati o altolocati, ma è una porta attraverso la quale possono passare tutti: ‘verranno da occidente e da oriente, dal nord e dal sud del mondo e siederanno a mensa’. Tutti possono passare per le porte sante di Dio: Tutti coloro che vivono di Lui e per Lui e lo riconoscono nei fratelli. Allora anche per me e per te è aperta quella porta stretta….coraggio entriamo!

con amicizia

don Ezio

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