Carissimi,

interessante la domanda che gli apostoli rivolgono a Gesù: “Signore, insegnaci a pregare!”. Non gli domandano ‘Insegnaci delle preghiere, delle formule nuove, dei riti entusiasmanti’, ma INSEGNACI A PREGARE, cioè insegnaci la strada per scoprire Dio, per arrivare a Lui e averlo nel cuore! Insegnaci a stare davanti a Dio come stai tu! Spesso riteniamo che l’esperienza religiosa si identifichi con l’osservanza di norme e il rispetto di divieti, oggi Gesù – mi pare – ci vuole ri-educare a cosa significa essere veramente credenti. E parte dalla preghiera! Per Lui la preghiera è ri-attaccarsi di nuovo a Dio, creare di nuovo legami affettivi: Dio lo incontro non nell’osservanza di regole (che possono farmi sentire la coscienza tranquilla, ma anche portarmi a giudicare quelli che non le osservano!), ma in una parola “Quando pregate dite: PADRE!” Ecco la parola più azzeccata, la parola migliore per stare davanti a Dio con cuore di fanciullo e di adulto, la parola che –  con quella di MAMMA – contiene e dice più vita di tutte le altre; parola che diventa sorgente, inizio. PAPA’ e MAMMA: il nome della vita! Quasi a dirci: Dio non è uno che si impone, che si conquista, ma Dio è uno che si ABBRACCIA quale PAPA’ innamorato dei suoi figli, di tutti i suoi figli!, è un Dio affettuoso a cui chiedere le poche cose indispensabili per ripartire ogni giorno positivi e desiderosi di portare parole e atteggiamenti buoni. E allora….Padre sia santificato il tuo nome….il nome che biblicamente parlando contiene tutta la persona: è come chiedere a Dio che ci doni Dio. Dio quando incontra l’uomo dona Se Stesso; il nome di Dio è Amore che si dona. Venga il tuo regno, cioè nasca una terra come vuoi tu, come Tu la sogni con nuovi rapporti umani di bontà e di amore. Donaci il pane quotidiano: donaci tutto ciò che ci fa vivere, non solo fisicamente, ma come persone che hanno cuore. Donaci un pane che davvero sia ‘nostro’ e non soltanto ‘mio’! perché se uno è sazio e un altro muore di fame quello non è il tuo pane!  Perdonaci i peccati: togli tutto ciò che in noi è ‘uomo vecchio’, tutto ciò che pesa e rallenta il nostro cammino e invecchia il cuore e libera il nostro futuro. Non abbandonarci alla tentazione: non ti chiedo si essere esonerato dalla prova, ma di non essere lasciato solo a lottare contro il male. Tiraci fuori dal buio, dalla paura e dalla sfiducia.   Anche noi allora con fede diciamo  ‘Signore, insegnaci davvero a pregare così…insegnaci ogni giorno ad imparare e vivere il Padre Nostro’

con amicizia

don ezio

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