Carissimi,

il Vangelo continua a presentarci le parabole del Regno che ci aiutano a scoprire una prospettiva nuova nel nostro cammino di fede; ci fanno cogliere la ricchezza che si nasconde dietro le piccole cose e ci aprono una finestra sulla vita di Dio, la vita promessa a ciascuno di noi, verso la quale tutti siamo incamminati e che va ‘oltre’ la nostra esistenza portandoci nella dimensione di Dio. Siamo proiettati nel ‘dopo’ della nostra vita, ma nello stesso tempo queste parabole  ci parlano del nostro ‘oggi‘, di quello che concretamente interessa il nostro vivere. “Un uomo trova un TESORO” “Un mercante trova un PERLA DI GRANDE VALORE” “C’è una RETE GETTATA NEL MARE”: tre immagini interessanti! Penso ci interroghino sul modo di spendere la nostra vita. Potremmo dire che nell’esperienza umana (la grande rete) c’è chi impegna la propria vita per realizzare un grande affare, chi si prodiga per ottenere una buona posizione, chi cerca di avere benessere e denaro….Chi però riesce ad incontrarsi faccia a faccia con Dio, non può che trasformare tutta la sua vita: Dio lo conquista e non lo lascia più! Ecco il tesoro! Parola magica che affascina da sempre….il tesoro dei mari, quello dei pirati, quello degli intrighi internazionali, il tesoro delle avventure e quello delle favole, ma anche e soprattutto quello del Vangelo: uno dei più bei nomi di Dio: il Tesoro nascosto e prezioso!  Accade che uno, per caso, senza averlo programmato, tra sassi e rovi, su un campo non suo, resta folgorato da una scoperta sensazionale; oppure accade che uno da vero intenditore appassionato, trovi un tesoro inaspettato. Quando lo trovi accade qualcosa di sconvolgente: c’è un capovolgimento, un ribaltone generale della vita. E questo Tesoro inaspettato entra nella tua vita, quella che stai vivendo anche quando i tuoi giorni sono tristi, ti sembrano vuoti o tutti uguali, anche quando sperimenti sofferenza o malattia: è un tesoro che, se lo accogli, ti rivoluziona la vita! L’incontro con Dio non risponde a statistiche o calcoli: è possibile a tutti trovarlo o essere trovati da lui! E’ un evento di positività che invade la tua vita e ti dice che l’epilogo finale della tua vita sarà felice e gioioso, comunque e nonostante tutto. E questo tesoro è Dio e il suo regno che sono per ogni uomo, per me e per te! Ed è un tesoro che quando lo si trova riempie di gioia! Ecco il primo frutto del regno: la gioia profonda del cuore che è data non dal fatto che le vicende della vita vanno tutte come vogliamo, ma dalla luce nuova che questo Tesoro ricercato e accolto immette nei meandri dell’esistenza. Il mercante vende tutto quello che ha, vale a dire lascia tutte le sue sicurezze, rischia la sua vita, si butta nel buio e impegna tutto il suo avvenire per quel bene prezioso: non ha paura dell’incognito. Quel mercante non ha paura di buttare tutto se stesso in Dio, non ha paura di fidarsi totalmente di Lui. I discepoli non hanno le soluzioni in tasca, ma non si fermano, cercano e tirano fuori cose antiche e cose nuove. Il suo modo di accogliere Dio mi interpella: per me Dio è un tesoro o una fatica? E’ la perla della mia vita o soltanto un dovere o un regolamento da osservare per tenere tranquilla la mia coscienza? Mi sento contadino fortunato o osservante frustrato e depresso? Il Vangelo osa sempre annunciare tesori, osa dire che la vita avrà comunque un esito buono, nonostante tutto, perché Dio prepara tesori  per noi, continua a seminare perle preziose nel nostro cuore.

con amicizia,

don ezio

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