Carissimi,

Oggi il Vangelo ci invita a guardare le realtà umane con gli occhi del maestro: Gesù ci insegna a guardare con occhi nuovi il mondo in cui viviamo. E’ la terra della Creazione e  dell’Incarnazione: la terra amata da Dio. Sembra quasi impossibile….non so se capita anche a te, ma è facile lamentarsi: tutto non funziona, le famiglie si sgretolano, il lavoro non c’è, la crisi avanza, la politica fa schifo, la gente si ammazza per niente, non c’è più rispetto né attenzione agli altri, non ne va bene una….e avanti con questa ‘sinfonia’! Se poi ne parli con qualcuno…arrivederci, sembra quasi una gara a rincarare le tragedie! Gesù invece oggi ci dice che il mondo è buono, che c’è tanto bene sulla terra. Egli sa quale lavoro ha fatto il Padre nella creazione e sa che il Padre suo ha seminato bene: molte persone vivono una vita buona dedicata agli altri, si spendono per loro anche se non sono dei ‘baciapile’; tanti cuori inquieti cercano uno spiraglio per aprirsi alla luce, tanti dolori solitari cercano una carezza e un gesto di bontà. Per questo Gesù manda i discepoli – e quindi anche noi – ad annunciare un capovolgimento: il Dio che sembrava lontano si è fatto vicino; il Regno di Dio si è fatto vicino, Dio è vicino alla tua casa, al tuo cuore, al tuo dolore, alla tua felicità. Proprio questo mondo che a volte sembra votato alla morte e alla distruzione, è un immenso laboratorio di bene. Di tutto questo Lui ha gettato il seme e nessuno lo potrà mai sradicare! Per questo c’è bisogno di operai del bello, del bene, del positivo, dell’umano. Quel che dice Gesù non è un lamento sulla scarsità delle vocazioni sacerdotali e religiose! Gesù manda i suoi discepoli ad annunciare la vicinanza di Dio, E proprio a questi Lui dice ‘Andate: ecco io vi mando…. disarmati di tutto, a portare non solo rosari, liturgie, novene – servono anche quelle, ma non solo quelle! – ma a portare  un ‘pezzetto di Dio’ che si china sul sofferente, che asciuga una lacrima, che gioisce di una riuscita, che incoraggia un cammino, che difende un debole e un umiliato e a lui si affianca e fa un po’ di strada con lui. Ecco la bellezza di questo: Lui manda te e me, manda costantemente tutti noi, disarmati di tutto, a combattere la violenza, ad opporci al male e all’ingiustizia, a portare la bontà e il suo sorriso….manda noi ‘armati’ solo della sua Parola e della sua Presenza! nella nostra libertà la scelta di partire!

con amicizia!

don ezio

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