Carissimi,

oggi il Vangelo ci invita a riflettere sul nostro modo di essere discepoli e ci aiuta a cogliere come Gesù pensa debba essere il suo discepolo. Seguire lui significa percorrere la sua strada! Gesù corregge le deviazioni che l’uomo vorrebbe fare. Innanzitutto la reazione dei due discepoli, Giovanni e Giacomo, di fronte al rifiuto di accogliere Gesù da parte dei samaritani, ci descrive un modo corrente di essere discepoli. “Vuoi che scenda un fuoco dal cielo?”: è la logica comune, quella della condanna, del farla pagare, dell’occhio per occhio! Mi rifiuti, non mi vuoi…e io te la faccio pagare: non ti parlo più, ti ignoro oppure ti perseguito, di faccio del male, ti faccio soffrire! E ci godo nel fare questo! Quanto è diffusa questa mentalità anche tra i cristiani! Gesù si oppone radicalmente: “Gesù si voltò, li rimproverò e si avviò verso un altro villaggio“. Ecco la grandezza di Gesù: difende chi non la pensa come lui, chi lo rifiuta. Lui non vuole eliminare il nemico, come vorrebbero i due discepoli; Gesù intende eliminare il concetto di nemico: tu sei mio fratello anche quando non la pensi come me, anche quando mi rifiuti. Gesù non cova risentimenti! Il discepolo autentico è colui che cerca di imitare il Maestre con un cuore aperto e accogliente anche verso chi è ostile. Poi entrano in scena nuovi discepoli. “Ti seguirò ovunque tu vada” “Io non ho dove posare il capo“; “Signore permettimi di seppellire mio padre” “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, tu va e annuncia”; “Signore lascia che mi congedi da quelli di casa” “Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio” : il vero discepolo di Gesù non è colui che vuole vivere tranquillo e in pace nel suo nido, ma è colui che cerca vie nuove, logiche contro corrente pur di arrivare al fratello portando la bontà di Dio. Tu vuoi essere discepolo? Fai cose nuove, impensate e impensabili: porta bontà dove dovresti essere violento, dona comprensione dove sperimenti freddezza, condividi dove ti ripagano con indifferenza. Ecco il modo concreto per realizzare l’invito di Gesù: “Tu va e annuncia il Regno di Dio”. Chiediamo di poter essere questi discepoli nella quotidianità della nostra vita.

con amicizia,

don ezio

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