Carissimi,

riprendiamo con questa domenica il cammino del tempo ordinario, già iniziato il lunedì dopo la Pentecoste, ma interrotto dalle domeniche della S. Trinità e del Corpus Domini. E riprendiamo la lettura del Vangelo di Marco, il più antico, che oggi ci presenta un momento di grande tensione e di incomprensione per Gesù: da sud, dalla Giudea arriva da lui una commissione d’inchiesta dei teologi ebrei; dal nord, dalla Galilea, scendono invece i parenti di Gesù che vengono per portarselo via perché ‘ dicono: “E’ fuori di sé”. Ha tutto l’aspetto di una manovra a tenaglia contro quel Gesù che sembra essere sovversivo, fuori della legge, che ha fatto della città di Cafarnao il suo quartier generale, che ha costituito un gruppo di 12 uomini che puzzano ancora di pesce, il suo esercito e di una ‘strana’ parola la sua arma. E’ la seconda che il parentado scende dalla Galilea, ma questa volta hanno portato con loro anche la mamma di Gesù, per farlo ragionare, perchè pensano sia impazzito e vogliono ritirarlo: secondo loro sta dicendo e facendo cose strane, dice parole pericolose, sopra le righe, sembra volere sovvertire tutto, le cose normali di sempre: la sinagoga, la bottega e la famiglia. Dall’altra parte la commissione teologica bolla Gesù come il ‘figlio del diavolo’ come colui che opera ‘in nome di Beelzebul’. Ma anche in questo contesto drammatico emerge il comportamento di Gesù: ‘Ma egli li chiamò“: chiama vicino a sé coloro quelli che lo giudicano lontano, parla con loro che non si sono nemmeno degnati di rivolgergli la parola, spiega e cerca di farli ragionare. Viene chiaramente descritto che Gesù ha dei nemici, ma lui  non è nemico di nessuno; lui è l’amico di tutti, che si dà da fare per tutti. Questo è anche per sua madre, Maria, che vive un momento difficile nel rapporto con suo figlio che si chiede “Chi è mia madre?” E’ l’unica volta che Maria compare nel vangelo di Marco e appare come una madre che non capisce il suo figlio, che non lo favorisce. Proprio lei che ha generato Dio, non riesce a capirlo: la famigliarità non le risparmia la incomprensione. Anche lei come noi è interpellata dal cammino di fede, anche lei è pellegrina della fede! Gesù dà il segreto per camminare bene nella fede: “Chi fa la volontà del Padre mio, questi è per me  madre, sorella e fratello E la volontà del Padre è la realizzazione del Vangelo sul modello di Gesù. Chiediamo questo miracolo per ciascuno di noi.

con amicizia,

don Ezio

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