Carissimi,

siamo giunti a ferragosto, la festa del riposo e dell’estate. Dal punto di vista cristiano proprio in questo giorno celebriamo la solennità della Assunzione di Maria in cielo con il suo corpo carnale. Questa è una solennità che ci fa contemplare il corpo glorificato di Maria dopo la sua morte e ci mette di fronte anche il nostro cammino: il progetto di Dio su di noi è di farci entrare nella sua vita dopo la nostra morte terrena. Maria oggi la contempliamo in paradiso coronata di stelle e attorniata dagli angeli, ma non dimentichiamo che abbiamo un elemento che ci lega indissolubilmente a lei: l’essere creatura! Maria è creatura come me e come te, scelta certamente da Dio per essere madre di Gesù, ma sempre creatura! Maria in quanto creatura ha risposto di sì a questa chiamata e l’ha realizzata nella semplicità e nel nascondimento, passando del tutto inosservata, svolgendo la sua missione di moglie e di mamma. Mi fa sempre pensare questo! Nella sua vita non è mai successo nulla di straordinario, non c’è stato mai nessun miracolo, non ha tenuto discorsi teologici di profonda spiritualità, non ha compiuto atti straordinari e portentosi. Nulla! La sua vita si è svolta nella normalità più assoluto come quella di una persona qualunque: fatica nel lavoro, preoccupazioni in famiglia, sofferenze, povertà e anche gioie familiari. Ma allora dove sta la sua grandezza? Penso nella grande fiducia e nell’abbandono totale in Dio che lei ha vissuto, senza tentennamenti e rimpianti, e questo al punto che in lei si può rispecchiare il miracolo che Dio compie in coloro che di lui si fidano. Si è fidata così totalmente da donare tutto, anche suo figlio! E per sé non tiene nulla! Diventa quindi, Maria, la mamma apripista, colei che percorre per prima la strada in attesa dei figli. Questo ci ricorda che noi , il nostro corpo, non è fatto solo per essere attraente, in buona forma e in buona salute, ma il nostro corpo è anche il mezzo attraverso il quale esprimiamo la vita, doniamo atti di amore, rendiamo visibile il soffio di vita divino immesso in noi fin dalla  creazione del mondo. E questo si realizza anche vivendo in povertà e in nascondimento come Maria. Possiamo dire che Maria indica il punto di arrivo dell’esistenza umana e la strada da percorre per arrivarci. Ce lo racconta il vangelo: appena accolto Gesù nel suo grembo, non si chiude in se stessa, ma va da Elisabetta perché il dono che è in lei faccia esultare anche quella famiglia; si mette in viaggio in fretta: la carità non può aspettare! Maria ha accolto la Parola di Dio e l’ha vissuta perché ne ha accettato i criteri: l’esatto contrario di chi cerca il cielo nel potere che schiaccia gli altri, nella ricchezza che dimentica i poveri, nella superbia che pensa di fare a meno di Dio. Anche a noi Maria propone lo stesso cammino e ce lo propone da creatura nostra pari quasi a dirci “Nulla è impossibile” anche per noi!

Buona festa dell’Assunta a tutti,         con amicizia

don ezio.

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