Carissimi,

ci stiamo avvicinando sempre più al Natale, siamo entrati nella seconda parte dell’Avvento che ci invita a contemplare il natale storico e di conseguenza, la liturgia ci fa incontrare i personaggi che hanno accolto l’incarnazione di Gesù, i personaggi che hanno conosciuto il Gesù stroico. Oggi è la volta di Giuseppe, definito ‘uomo giusto’, che ama e sogna, fa progetti per il suo futuro e quello della famiglia che si vuole costruire, ma  che si scontra con  il  travaglio e il turbamento di fronte all’irrompere di Dio nella sua storia. “Prima che andassero a vivere insieme, Maria si trovò incinta“: ecco la drammatica sorpresa. Passava un anno tra il matrimonio e la convivenza e in questo periodo accade l’irreparabile, qualcosa che giustamente strazia il cuore di Giuseppe che si sente tradito proprio da colei nella quale aveva posto tutta la sua fiducia tanto da prometterle fedeltà per sempre! Si sente tradito con tutti i progetti mandati all’aria e in frantumi. Maria gliela fatta proprio grossa! Non se la sarebbe mai aspettato! E l’uomo giusto entra in crisi: avrebbe dovuto denunciare pubblicamente Maria come adultera e , secondo la legge, farla  condannare alla lapidazione. E’ dibattuto: è innamorato di Maria e non si dà pace, continua a pensarla, a sognarla. Giuseppe, mani incallite e indurite dal lavoro, ma cuore intenerito e ferito non parla, ma ascolta i sogni! E allora trova la strada tra la legge e l’amore: lui continua ad essere innamorato di Maria, continua a volerle bene e  “decise di ripudiarla in segreto“. Giuseppe vive un conflitto emotivo e spirituale non indifferente: da una parte l’obbligo di osservare la legge, dall’altra il suo amore per Maria. Ma Dio non abbandona chi si fida di Lui:mentre stava considerando queste cose, un angelo in sogno gli disse ‘Giuseppe non temere’“. Bellissima questa espressione: quando Dio entra nella tua vita a gamba tesa e  sconvolge i tuoi progetti, si presenta subito con quella frase “Non temere!” . Dio non abbandona ed interviene sempre per il bene, per la vita: anche la sofferenza è per la vita. Tutto quello che è accaduto è per la salvezza, per il bene, anche se a prima vista sembra male. Quante volte anche noi viviamo la medesima esperienza: Dio mi ha abbandonato, non mi sarei mai aspettato una cosa del genere, Dio è crudele e cattivo! Quante volte ci sentiamo come Giuseppe con i nostri progetti mandati all’aria e frantumati! Ecco il momento di “non temere“, perché Dio non abbandona i suoi fedeli, egli viene e crea spazio, allarga gli orizzonti, fa vedere il bene anche quando tutto sembra male. Anche a noi sono inviati angeli, che magari non hanno ali, ma che incontriamo sul nostro cammino, che condividono con noi  casa, pane, fatiche, gioie…. e ci aiutano a fare come Giuseppe : “Giuseppe fece come gli aveva detto l’angelo!” Ecco il suo abbandono totale e fiducioso nelle mani di Dio. Ecco il Natale: sapersi fidare di Dio nonostante tutto, sapersi abbandonare nelle sue mani. Che questo possa avvenire anche per ciascuno di noi.

con amicizia

don Ezio

Webcam
Previsioni Meteo