Carissimi,

oggi la liturgia ci fa contemplare l’irrompere di Dio nel tempo e nello spazio tipicamente umani, fino ad incarnarsi e diventare uomo in Gesù di Nazareth: questo è il culmine di un percorso di amore che ha mosso Dio fin dalla creazione. Per questo leggiamo la storia di Maria alla luce di quella di Adamo ed Eva, anche essi amati da sempre e chiamati per nome da Dio, ma che scelgono liberamente di allontanarsi da Lui. Maria non fugge e non si nasconde da Dio, ma liberamente decide di accogliere in sé la Parola che genera la vita. L’angelo Gabriele è andato via dalla incredulità di Zaccaria  nel tempio per arrivare in una piccola casa  di uno sperduto paesino della meticcia Galilea: dal tempio ad una casa, così  inizia il cristianesimo! Tutto comincia in una casa dove una ragazza tra le tante è occupata tra le sue faccende. ‘L’angelo Gabriele entrò da lei’: che bello! Dio ti sfiora, ti tocca nella tua vita quotidiana, nella tua casa, dove tu vivi normalmente, e lo fa in ogni tuo momento sia della festa che nel tempo delle lacrime e della solitudine. E la prima parola che Dio dice non è solo un saluto, ma è una esplosione di gioia: “rallegrati, gioisci, sii felice“. Dio non mi chiede di pregare, di mettermi in ginocchio di fare questo o quello, ma semplicemente ‘apri il tuo cuore alla gioia’, qualsiasi sia il tuo stato d’animo, in qualsiasi modo vada la tua vita e in qualsiasi esperienza tu sia cascato. Dio si è fatto vicino e ti abbraccia! Ma poi c’è subito una seconda parola “sei piena di grazia“: è un termine nuovo, mai usato prima, equivale ‘sei colmata e ripiena di Dio’, Dio si è chinato su di te, si è innamorato di te, si è totalmente donato a te e tu trabocchi! ‘Immacolata’ non è solo ‘preservata’, ma è ‘piena di grazia, traboccante di Dio’, ma non perché Maria ha fatto qualcosa, o perché ha detto ‘sì’, ma perché Dio ha detto ‘sì’ a lei prima ancora della sua risposta. E questo è anche per ciascuno di noi: ognuno di noi è pieno di grazia, siamo amati come siamo, per quello che siamo e amati per sempre. Dio dice di sì a ciascuno di noi prima di qualsiasi nostra risposta! Ecco la grandezza di Dio! E la prima risposta di Maria non è “Sì” ma una domanda “Come avverrà questo?”. Maria, matura e intelligente, vuole capire; porre domande a Dio non è mancare di fede, ma volere crescere nella fede. Solo dopo Maria risponde “Eccomi, sono la seva del Signore“: non l’ultima, ma la prima dopo il re, colei che collabora direttamente, che crea insieme al creatore! Ma la storia di Maria è anche la mia, la tua storia. Ancora l’angelo è inviato nella mia casa, nella mia quotidianità per dirmi “rallegrati! sei traboccante di Dio, sei pieno di grazia, vuoi diventare mio collaboratore?” A ciascuno di noi la risposta!

con amicizia

don Ezio

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