Carissimi,

mercoledì scorso, con l’austero simbolo delle ceneri sparse sul nostro capo, abbiamo iniziato la Quaresima, tempo di grazia che ci aiuta a scoprire di più il dono di Cristo risorto. Oggi, 1 domenica di Quaresima, il vangelo ci presenta le tentazioni di Gesù. Egli si è sempre dovuto confrontare, dalla nascita alla morte, con le forze del male, al pari di ogni uomo fatto di carne, fragile, debole, mortale. Gesù uomo e Figlio di Dio, dopo il battesimo al fiume Giordano e la proclamazione da parte del Padre “Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo“, si reca nel deserto, carico della certezza di essere Figlio di Dio. In quel tremendo luogo di solitudine, di povertà e di fame, Gesù potrebbe sfruttare la sua condizione di Figlio di Dio per il suo tornaconto personale, per soddisfare la curiosità  della gente e per dimostrare la sua natura messianica. E il diavolo (colui che rovina e impedisce il cammino) batte proprio in quella direzione. Gesù come ogni uomo sperimenta la tentazione: che tipo di Messia vuole essere? Ha l’opportunità di verificare se davvero possiede quel potere e quell’identità che il Padre gli ha rivelato durante il battesimo al fiume Giordano! “Sazia la tua fame: comanda a queste pietre di trasformarsi in pagnotte”. Se Gesù fa questo allora potrà offrire pane a tutti e sarà facilmente acclamato Messia da tutti (fa comodo un re così!) come re e potrà dominare su Israele. Ma Gesù resiste a questa tentazione: obbedisce al Padre, gli resta sottomesso, fidandosi ciecamente di Lui e rimane nella debolezza della carne anche a costo di apparire il Messia debole. La Parola di amore del Padre non lo abbandona, si fida di quella Parola! Ma non basta! Altra tentazione più eclatante ancora: Buttati giù, provoca un miracolo e Dio attraverso i suoi angeli ti salva!” se Gesù è Figlio inviato da Dio stesso può mostrarlo attraverso una straordinaria apparizione; si getta dalla cima del tempio e, prima di sfracellarsi sulle pietre del tempio, verrà preso al volo dagli angeli! E’ la caricatura della fede, è la ricerca di un Dio magico messo a proprio servizio. “Mostra un miracolo e la gente ti crederà“. Il diavolo è seduttivo: la gente ama i miracoli, li cerca, tu falli e loro ti verranno dietro; il diavolo si presenta come un amico che consiglia, che vuole aiutare Gesù a fare bene il messia, e lo fa con la bibbia in mano “Sta scritto…” Ma Gesù non cerca questo successo perché  sa che Dio è con lui, ogni giorno e non lo abbandona. E infine l’ultima tentazione: “Prostrati davanti a me  e avrai il mondo ai tuoi piedi”. Siamo al mercato: il diavolo fa mercato!  Adorami, cioè segui la mia logica, la mia politica: prendi il potere, occupa i posti chiave. Solo così risolverai i problemi e non con la croce! Dio invece fa esattamente il contrario: tutto è dono! Satana dice: vuoi cambiare il mondo? Assicura agli uomini pane, miracoli e un leader e li avrai tutti in pugno, potrai disporre di loro a piacimento. Ma Gesù non cerca uomini da dominare, ma figli liberi da amare. Per questo il diavolo si allontana e si avvicinano gli angeli a servirlo. Gli angeli si riconoscono non perché prendono al volo uno che si butta, ma perché si fanno vicini e si mettono a servire! E questa è anche la nostra strada: avvicinarci a chi ha s bisogno per ascoltare, accarezzare, servire, aiutare….ecco il nostro cammino quaresimale!

con amicizia,

don ezio

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